giovedì 23 febbraio 2012

L' ultima zucca




Come il ragno tesse la sua tela, io lentamente cerco di riemergere dall'ormai lunga pausa di lavoro e quasi quasi oserei dire di "vita"...
Se qualcuno stesse pensando "era ora", gli do tutte le ragioni ma sappia che non è per niente facile, o meglio per me non lo è!
Direi che la cosa più faticosa è capire come organizzami... ma piano piano ce la sto facendo! Intravedo un asilo all'orizzonte ma ancora non ho deciso quale, si profilano strane proposte di vario genere per il futuro ma sempre indefinite ed empiriche:-)!
Ho tanto entusiasmo dalla mia parte e soprattutto non mi lascio travolgere dal panico.
Aspetto attentamente il momento giusto!
Intanto sembra essere arrivato il disgelo... e questa credo che sia per tutti una buona notizia, si esce a piedi! Senza più scivolare su lastre di ghiaccio o rimanere impiastrati di fango! Evviva!
Ne avevamo molto bisogno!

Tra le ultime ma ancora ottime... a casa è arrivata una super zucca!
Che fare? Un dolce, un piccolo contorno e l'immancabile, mio preferito, risotto!
Come sempre ne preparo un gran pentolone perché il giorno dopo resti un piatto ancora!
Io lo adoro così: al salto con quella crosticina croccantina... mmmhh!
Forse meglio che il giorno prima!




 Risotto con la zucca & Riso al salto
 Ingredienti:
Per  per 4 persone ... oppure per 2 che lo assaporano classico ed il giorno dopo lo saltano!! :-) come me!

300g di riso carnaroli
600g di zucca
50 g di parmigiano grattugiato
1 cipolla
50 g di burro
circa un litro di brodo di verdura
un bicchiere di vino bianco secco
sale&pepe

Decorticare la zucca, eliminare la parte centrale con i semi, lavarla asciugarla e tagliarla a cubetti.
Tritare la cipolla e porla ad appassire sul fuoco con 30 g di burro. dopodiché unire il riso, tostarlo a fuoco vivace e poi sfumare con il bicchiere di vino, lasciar evaporare bene.
Versare il brodo a pochi mestoli per volta e mescolare spesso. Dopo 5 minuti unire la zucca e procedere con la cottura per il tempo indicato sulla confezione del riso, sempre aggiungendo il brodo.
Togliere dal fuoco quando il riso è leggermente al dente e mantecare con il resto del burro, completare con sale e pepe. Servire con parmigiano grattugiato.
Il giorno dopo: Scaldare un tegame antiaderente leggermente unto, versare il riso avanzato e schiacciarlo ad una altezza di circa 2 cm  creando un unico strato. Lasciar tostare bene, poi con l'aiuto di un coperchio girarlo (tipo frittata) e lasciar colorare anche l'altro lato.
Alla fine prendere un taglia biscotti rotondo e formare dei piccoli medaglioni. Servire caldo.

domenica 5 febbraio 2012

Ancora un pezzettino!


Un po' per caso, un po' per tradizione ne resta sempre "un esemplare" per l'occasione...
A distanza di un mese e più, dalla fresca dispensa della cantina emerge costui: un panettone che nel giorno di S.Biagio a casa mia è un classico! Caso vuole che proprio in questi giorni la famiglia Ramaiolo è rimasta per un po' di tempo tappata in casa, date le condizioni atmosferiche avverse e  una salita impraticabile con il passeggino e 40 cm di neve... siamo stati costretti a inventarci un sacco di passatempi, giochi per un anno di età e pappe per adulti affamati!
Diciamo la verità... nonostante qualche momento di noia :-) ci è piaciuto!!!
Così come ci è piaciuto rovistare tra le cibarie messe al fresco e al buio per trovare il buon vecchio Panettone! Nonna lo fa sempre ed io la copio... in realtà lei spesso è la mia musa ispiratrice!
Al forno caldo per qualche minuto, finchè risulta dorato poi cosparso di zucchero a velo.

**Et voilà! **




sabato 14 gennaio 2012

Ossobuco &...



Lo dico subito: prima che qualcuno pensi che così non vale... Manca il risotto!
Ma posso assicurare che per i commensali, lontani dall'obbiettivo, è stato servito!
Ben al dente, saporito e tanto giallo!
Sarebbe un delitto proporlo solo, il risotto allo zafferano sta con l'ossobuco come il parmigiano sulla pasta al pomodoro.
Non è di certo il mio piatto preferito ma questa volta devo essere sincera, da queste parti non se ne assaggiavano di così buoni da tempo, senza dubbio grazie all'abile macellaio di fiducia... ormai siamo di casa! Chi ha orecchie per intendere: intenda!
Da buoni italiani, a tavola abbiamo parlato di quanto fosse ben cotto, di che sapore avesse, di quante volte l'avessimo assaggiato nella vita...insomma questa strana abitudine di parlare sempre di cibo anche mentre si sta cenando la trovo davvero ridicola... a volte fastidiosa, ma chissà perchè ci ostiniamo a farlo. Non dipende dal tipo cena o di ospiti, semplicemente dal fatto che è più forte di noi.
Forse ci rende il cibo più appetitoso? ...
Cotto-mangiato-e commentato, il piattino che anche in questo caso, come spesso accade, aveva una nota che ricordava il passato e la cucina di mamma. 



Ossobuco alla milanese

Ingredienti per 4 persone:

4 ossibuchi di vitello (600/700 g circa)
80 g di burro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
200 ml di brodo
due cucchiai di concentrato di pomodoro
una cipolla o due scalogni
un gambo di sedano con le foglie
due carote
la scorza di un piccolo limone
un cucchiaio di prezzemolo tritato
sale, pepe
farina

In un tegame dorare gli ossibuchi leggermente infarinati nel burro imbiondito.
Bagnarli con il vino bianco e lasciar evaporare, salare, pepare poi unire sedano, carota e cipolla tritati.
Lasciar insaporire poi aggiungereil pomodoro ed il brodo.
Cuocere per un ora e 1/2 a fuoco lento, un minuto prima della fine cospargere tutto con la scorza di limone e prezzemolo.
Servire caldo con risotto allo zafferano.

sabato 7 gennaio 2012

Dolcetti o polpette?

Finiscono le feste, guariscono le influenze e le giornate pian piano si allungano.
Quest'anno, nonostante il mio grande amore per la stagione fredda, attendo con ansia il momento in cui sciarpa e cappotto verranno riposti nell'armadio... soprattutto quelli di taglia 12 mesi!!
Non avevo la minima idea di quanto fosse meno "poetico e romantico" fare quattro passi per la città, quando il termometro segna +3°, con un passeggino ed un piccolo che ora si muove e si toglie guanti, cappello e purtroppo anche le scarpe!
Mettiamola così,  per quanto sia poco adatta alla mia meteoropatia, l'estate è decisamente la stagione ideale per passeggini ed i loro contenuti!:-)
Ma ci tocca attendere ancora un po'... per il momento accendiamo ancora forni e fornelli a pieno regime per scaldare anima e casa!

Nel frattempo, chissà perché, visto che proprio non mi è mai piaciuto, la Befana ha riempito la mia calza con tanto cioccolato bianco che non mangerò: cosa fare?
Sfoglio le mie pagine preferite e cerco qualcosa da cui prendere l'ispirazione, apro la dispensa e trovo ciò che mi serve... cocco e cioccolato bianco abbinamento perfetto!
Mi metto all'opera e prima ancora di finire scopro che qualcuno in particolare ne va ghiotto!
I dolcetti hanno trovato chi sedurre!




                         Tartufini al cioccolato bianco e cocco

300g di cioccolato bianco di buona qualità
140g di panna fresca
30g di miele
70g di burro a temperatura ambiente
cocco in polvere 

Scaldare la panna con il miele, intanto sciogliere a bagnomaria il cioccolato.
Unire i due ingredienti gradatamente mescolando bene, quando il composto risulta omogeneo aggiungere il burro e due cucchiai da tè di cocco in polvere.
Lasciar raffreddare in frigorifero per tre ore.
Con l'aiuto di un cucchiaino prelevare delle piccole quantità di ganache e formare delle palline infarinandole nel cocco.
Conservare al fresco.

sabato 31 dicembre 2011

2012!


Tra un'influenza e un panettone è arrivato l'ultimo giorno dell'anno che detto tra noi è davvero volato!
Per la tranquillità del piccolo di casa e la guarigione delle varie malattie stagionali, trascorrerò la notte di San Silvestro in un intimo tête-à-tête con il maritino ed aspetteremo il brindisi tranquilli e comodi sul divano!!
Le immagini qui sopra sono il mio diario delle feste che resta tra i ricordi per tutti coloro che l'anno condiviso con me ma soprattutto sono la cartolina d'auguri che regalo...
...a chi trascorre questa notte in famiglia, a chi con gli amici, a chi lavorando, a chi non ha nessuno con cui brindare, a chi vive al caldo, a chi dormirà, a chi festeggerà nelle piazze, a chi con pazienza aspetta le pagine lente del ramaiolo, ma soprattutto a chi quest'anno non ha avuto serenità: tanti tanti Auguri perchè il 2012 porti gioia ovunque!

sabato 24 dicembre 2011

Auguri!!


Arriva, arriva.... con la slitta e le sue renne... è già in viaggio e tra poche sarà nelle nostre case il barbuto Babbo Natale! Io nel frattempo ascolto musica a tema e sgranocchio biscottini che in questi giorni ho confezionato per tutti!!
Adoro il pan di spezie!! E'così tanto natalizio!!
Spero per voi che siate stati bravi, così questa notte pioveranno doni per tutti quanti!
Non mi resta che dirvi:

Tanti Auguri!!



Un pomeriggio di dicembre nella mia cucina con il forno ancora caldo e glassa dappertutto...
Diciamo che mi sono lasciata prendere la mano...




 Biscotti speziati

Per i biscotti:
350g di farina
100g di miele
100g di burro sciolto
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di cannella in polvere
2 cucchiaini di zenzero in polvere
100g di zucchero
1 uovo

Unire gli ingredienti secchi poi impastare bene con tutti gli ingredienti mancanti.
Se risultasse troppo duro aggiungere un goccio d'acqua.
Avvolgere in una pellicola per alimenti e lasciar riposare in frigo un'ora o due.
Stendere l'impasto in uno spessore di 4mm e ritagliare i biscotti con le apposite sagome.
Infornare a 180° per 8-9 minuti sorvegliando il colore dei biscotti. Non devono scurirsi troppo.
Sfornare e lasciar raffreddare.
Procedere con la glassatura!

per la glassa:
210g zucchero a velo
60g meringa in polvere
40 g di acqua

Unire zucchero e meringa in polvere ed aggiungere piano piano l'acqua... fino a raggiungere una buona consistenza...potrebbe bastarne meno.
Mescolare per alcuni minuti finché tutto sia amalgamato bene.
Versare in un sac a poche, (se usa e getta tagliare con il buco piccolissimo) e decorare i biscotti come si preferisce!

domenica 18 dicembre 2011

Pane e latte


Come sempre in questo periodo dell'anno aspetto il Natale... trattenendomi davanti alle confezioni eleganti dei Panettoni nelle vetrine delle pasticcerie...ma è fortissima la tentazione!!... con la scusa di dover terminare gli acquisti Natalizi... quasi quasi oggi...:-)
...Frenata dal vento freddo di questa mattina e dall'idea di dovermi scontrare con tanta gente nei negozi, code alle casse... parcheggio introvabile... decido di ripiegare sulle faccende di casa e nello specifico decido di fare un po' di ordine in cucina.
Ok, niente panettone ma quando ho visto il sacchettone ingombrante del pane secco...
niente mi ha fermata.
Apro i cassetti organizzo gli ingredienti e mi accingo alla preparazione dell'impasto storico della vecchia torta di pane e latte.
Tra le varie cartoline che arrivano dritte dall'infanzia, c'è di sicuro quella con la ricetta ed il profumino della torta di pane che Nonna preparava spesso per il rituale pranzo della domenica... quello con zii e cugini...
Insomma le solite 10-12 persone tra adulti e bambini che insieme parlavano animatamente e riempivano le ore del pasto domenicale. Che ricordo piacevole!
Da quei tempi la torta in questione è stata fatta e rifatta per figli e nipoti ormai grandi!
Che dire ora tocca a me, preparo la torta con il piccolo che sospettoso mi guarda e cerca di assaggiare il limone senza scorza . Io dico "sentirai che bontà" lui mi osserva mi sorride e continua ad addentare il suo limone!





Torta di pane

Ingredienti:

300g di pane secco
120g di zucchero
1l di latte fresco
un uovo
4 cucchiai di cacao in polvere
la scorza grattata di un limone
una manciata di uva passa
un sacchettino di pinoli

Mettere il pane a bagno nel latte e quando questo avrà assunto una consistenza morbida unire l'uovo e lo zucchero.
Dopodiché aggiungere gli altri ingredienti: cacao-uva passa-pinoli-scorza di limone.
Infornare per 30-40 minuti a 180°.